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Non spegnere la luce

Michele D'Innella e Giacomo Giaquinto
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  • Non spegnere la luce

    Il caso Daniela Cecchin - Da impiegata comunale a killer “per invidia”

    22/07/2026 | 1 h 21 min
    Firenze, novembre 2003 - Rossana D'Aniello, impiegata di banca, moglie e madre di due figlie, viene trovata uccisa sotto la propria abitazione. In un primo momento gli investigatori faticano a individuare un movente, ma presto emerge una storia inquietante fatta di pedinamenti, fantasie ossessive e rancore coltivato per anni. Al centro della vicenda ci sarebbe Daniela Cecchin, una donna apparentemente insospettabile che, dopo aver rincontrato un ex compagno di università, si convince che quella persona rappresenti la vita che le è stata negata. Nella sua mente, la responsabile di quella felicità mancata ha un nome: Rossana D'Aniello. Da quel momento prende forma un'ossessione che culminerà in un omicidio destinato a sconvolgere l'opinione pubblica italiana. Ma chi era davvero Daniela Cecchin? E fino a che punto può spingersi chi è convinto che la propria felicità dipenda dall'eliminazione di un'altra persona? Proviamo a scoprirlo insieme a Cristina Brondoni: criminologa ed autrice del podcast “Crime Magazine”.
     
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  • Non spegnere la luce

    La tragedia dimenticata di Andria - Che fine ha fatto la famiglia Pontrelli?

    15/07/2026 | 1 h 8 min
    Puglia, 11 agosto 1974 – Lungo la strada statale strada tra Andria e Canosa si consuma una tragedia devastante: un violento incidente stradale tra un’auto e un pullman spezza la vita di un’intera famiglia, i Pontrelli. Una dinamica improvvisa, brutale, che lascia dietro di sé vittime, feriti e molte domande su ciò che accadde davvero in quei minuti. Eppure, nonostante la gravità dell’evento, questa storia scivola lentamente nell’oblio. Le ricostruzioni dell’epoca sono frammentarie, le informazioni spesso discordanti e, sul piano giudiziario, il caso sembra lasciare poche tracce chiare. A distanza di oltre 50 anni, un’inchiesta riporta però alla luce questa vicenda partendo da un dettaglio tanto semplice quanto potente: una fila di loculi con la stessa data. Da lì prende forma una ricerca tra archivi, testimonianze e memoria, che prova a ricostruire non solo i fatti, ma anche il silenzio che li ha avvolti. Cosa successe davvero quella notte? E perché una tragedia così grande è stata, nel tempo, quasi dimenticata? Proviamo a scoprirlo insieme ad Onny Allegretti co-autore del podcast “L’Ultima Granita”.
     
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  • Non spegnere la luce

    Il caso Cristina Golinucci - Scomparsa per sempre dopo una visita in convento

    08/07/2026 | 1 h 11 min
    Cesena, 1° settembre 1992 – Cristina Golinucci è una ragazza di 21 anni, con alle spalle una famiglia che le vuole bene e una profonda fede religiosa. Quel pomeriggio esce di casa per recarsi al convento dei Cappuccini, un luogo che frequenta abitualmente. Da quel momento, però, di lei si perdono completamente le tracce. La sua Fiat 500 viene ritrovata nel parcheggio del convento, ma Cristina sembra essersi dissolta nel nulla. Nelle prime settimane si parla di allontanamento volontario, ma la famiglia non crede a questa ipotesi neppure per un istante. Con il passare degli anni emergeranno testimonianze, sospetti e nuove piste investigative che riportano più volte l'attenzione proprio sull'ambiente religioso frequentato dalla giovane. Tra archiviazioni, riaperture dell'inchiesta e interrogativi rimasti senza risposta, il caso diventa uno dei più longevi e controversi misteri italiani. Ma che cosa accadde davvero a Cristina quel pomeriggio di settembre? E perché, dopo oltre trent'anni di indagini, nessuno è ancora riuscito a spiegare cosa sia successo a quella ragazza entrata in un convento e mai più tornata a casa? Proviamo a scoprirlo insieme a Marty e Fred: esperte di cronaca nera ed autrici del podcast “Bouquet of Madness”.
     
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    Il caso Cappuzzo - Il medico che uccise sua moglie con delle iniezioni letali

    01/07/2026 | 1 h 9 min
    Padova, febbraio 2006 – Una donna di 31 anni di nome Elena Fioroni, con due figli piccoli e con una vita che dall'esterno appare serena, viene trovata morta nella vasca da bagno di casa sua. Tutto sembrerebbe indicare nella direzione di un suicidio, ma fin dalle prime ore qualcosa non convince gli investigatori. Alcuni dettagli della scena del crimine sembrano costruiti con troppa precisione, come se qualcuno avesse cercato di indirizzare le indagini verso una verità diversa da quella reale. Le indagini si concentrano allora sul marito, Gian Luca Cappuzzo, giovane medico specializzando. Dietro la facciata della famiglia perfetta emergono una separazione imminente, una gelosia sempre più ossessiva, minacce, manipolazioni e una lunga escalation di controllo. Le numerose perizie tossicologiche porteranno alla luce una ricostruzione inquietante: una donna sedata, una morte provocata attraverso sostanze difficili da individuare e un elaborato tentativo di simulare un gesto volontario. Ma cosa accadde davvero nella notte tra l'8 e il 9 febbraio 2006? E quanto era vicino Gian Luca Cappuzzo a realizzare quello che molti hanno definito un delitto quasi perfetto? Proviamo a scoprirlo insieme a Monica Mattiolo: giornalista ed autrice del podcast “Iniezioni Letali”.
     
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    Il serial killer sovietico Andrej Chikatilo - Dentro la mente del mostro di Rostov

    24/06/2026 | 1 h 34 min
    Nato in Ucraina nel 1936, Andrej Chikatilo è considerato uno dei serial killer più feroci e inquietanti del Novecento. Cresciuto tra fame, guerra e repressione nell’Unione Sovietica staliniana, sviluppò fin da giovane profonde ossessioni sessuali e una personalità segnata da frustrazione, isolamento e violenza repressa. Dietro l’apparenza innocua da insegnante, marito e padre, si nascondeva però un assassino destinato a terrorizzare l’URSS per oltre dieci anni. Tra gli anni Settanta e Ottanta, Chikatilo uccise decine di donne e bambini, attirando le sue vittime nelle stazioni ferroviarie e nelle campagne isolate per poi massacrarle con una brutalità che sconvolse persino gli investigatori sovietici. Solo nel 1990, dopo una gigantesca caccia all’uomo e grazie a nuove tecniche investigative, Chikatilo venne finalmente arrestato. Il suo processo, trasmesso e discusso in tutta l’Unione Sovietica, mostrò al mondo il volto disturbante di un uomo che sembrava incarnare le paure più profonde di un intero sistema. Ma chi era davvero Andrej Chikatilo? E quanto il fallimento delle istituzioni sovietiche contribuì a trasformarlo nel “Mostro di Rostov”?Proviamo a scoprirlo insieme a Jim Bevilacqua: esperto di cronaca nera ed autore del podcast “La Fiamma Oscura”.
     
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À propos de Non spegnere la luce
Un viaggio verso le profondità più oscure della mente criminale, in compagnia delle voci di Michele D’Innella e di Giacomo Giaquinto, che ogni settimana proveranno a far luce sui misteri irrisolti della cronaca nera moderna. Iscriviti al canale Telegram per non perderti nessuno degli approfondimenti e delle novità in anteprima sulle prossime puntate: https://t.me/LucePodcast
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