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  • Focus economia

    Petrolio in volata, strappa anche il gas a +50%

    02/03/2026
    L'operazione "Epic Fury" contro l'Iran riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati energetici. Il nodo è lo Stretto di Hormuz: da lì transitano circa 20 milioni di barili al giorno su 105 di domanda globale, ma soprattutto quasi metà del petrolio scambiato via mare, cioè quello che fa davvero il prezzo. Il Brent sale oltre 78 dollari, il WTI sopra 71. Il gas europeo balza a 45 euro/MWh (+40%), dopo che QatarEnergy ha annunciato lo stop alla produzione di GNL a Ras Laffan a seguito degli attacchi. Per il petrolio esiste ancora un cuscinetto di offerta - anche grazie agli Stati Uniti, oggi a 13,5 milioni di barili al giorno - ma sul gas la situazione è molto più fragile. L'Europa, che ha sostituito 150 miliardi di metri cubi di gas russo con GNL, dipende in modo cruciale dal Qatar: il 20% del GNL globale passa da Hormuz. Senza alternative immediate, ogni tensione si scarica direttamente sul TTF e quindi sulle bollette elettriche, soprattutto in Italia. L'Opec+ annuncia un aumento di produzione ad aprile, ma mantiene massima flessibilità. Il mercato, però, guarda alla continuità dei flussi: se Hormuz si blocca, il surplus globale si azzera.
    La reazione dei Mercati
    Non è panico, è riduzione del rischio. I mercati stanno ricalibrando le probabilità. Il petrolio è il primo termometro, ma i segnali arrivano anche da oro, Treasury e Vix, ai massimi del 2026. Bitcoin inizialmente scende del 4% per poi recuperare rapidamente: segnale che l'escalation viene considerata, per ora, circoscritta. Le Borse europee cedono terreno, in particolare industriali e banche. Salgono energia e difesa. Il FTSE MIB è in netto ribasso. Il punto chiave è la parte lunga della curva Usa. A febbraio il decennale è sceso sotto il 4% nonostante petrolio in rialzo e PPI sopra le attese. È una divergenza anomala: se il greggio consolidasse sopra 80-100 dollari, i rendimenti potrebbero risalire per timori inflattivi. Se invece continuassero a scendere, il mercato starebbe prezzando un rallentamento economico più profondo. La domanda centrale resta una: shock energetico temporaneo o cambio di ciclo macro? La risposta arriverà dai tassi americani. Interviene Giacomo Calef, Responsabile per l'Italia di NS Partners.
    Caos nei cieli del Golfo: spazio aereo off limits e oltre 5mila voli cancellati
    La chiusura simultanea degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi riporta il trasporto aereo a uno scenario da emergenza globale. Oltre 5.000 voli cancellati in due giorni, con gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi particolarmente colpiti. Gli scali di Dubai e Abu Dhabi hanno subito danni diretti; nello Zayed International Airport si registra anche una vittima. Più di 20 mila passeggeri assistiti negli Emirati, ma il problema è sistemico: quegli hub movimentano circa 90 mila passeggeri al giorno e sono snodi cruciali tra Europa, Asia e Africa. Non è solo una crisi regionale: la chiusura del Golfo spezza corridoi intercontinentali, altera rotte globali e aumenta costi e tempi. L'aviazione civile è tra i primi settori a pagare il prezzo dell'instabilità geopolitica. Il commento è di Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe presso l'Università Luiss, ed esperto del settore aeronautico.
  • Focus economia

    Intelligenza artificiale, la rivoluzione delle rivoluzioni

    27/02/2026
    Dario Amodei, il numero uno di Anthropic, nel suo saggio "The Adolescence of Technology", ipotizza un «paese di geni in un datacenter» capace di sconvolgere occupazione e assetti economici. Quel che è certo è che al Pentagono l'hanno preso sul serio e vorrebbero usare Claude, il modello di Anthropic senza freni. E il paradosso è che il provato che prova ad opporsi al pubblico. Intanto Block annuncia il taglio del 40% della sua forza lavoro per effetto dell'Intelligenza Artificiale e Wall Street festeggia. Guidata da Jack Dorsey, tra i guru del tech Usa e noto per aver creato Twitter, Block è la società che controlla Square, azienda fintech per i pagamenti. Ieri ha annunciato che intende ridurre quasi della metà la propria forza lavoro. La ristrutturazione porterà il numero di dipendenti sotto quota 6.000, rispetto agli oltre 10.000 attuali. E in Italia, notizia di ieri, il Tribunale di Roma ha riconosciuto legittimo un licenziamento per «giustificato motivo oggettivo» maturato in una riorganizzazione aziendale in cui anche strumenti di AI hanno reso superflua una posizione lavorativa. Si tratta del primo caso nel panorama giurisprudenziale italiano in cui l'intelligenza artificiale compare esplicitamente nel contesto di una controversia sul lavoro. Il commento è di Emanuela Girardi - fondatrice di POP AI e Chairman di AI, Data and Robotics Association (ADRA).
  • Focus economia

    Puntata del 26/02/2026

    26/02/2026
  • Focus economia

    Trump: viviamo «una rinascita mai vista». È così?

    25/02/2026
    Nel Discorso sullo Stato dell'Unione Trump rivendica un anno "America First": economia forte, inflazione giù, Usa "di nuovo rispettati" e "un'epoca d'oro" alle porte. Discorso record di due ore, con promesse su immigrazione, dazi e riarmo. Ma i democratici contestano (assenze e proteste) e nella replica Spanberger accusa Trump di "mentire", di durezza sull'immigrazione e di ombre su Epstein; critiche anche da settori conservatori e tensione con la Corte Suprema sui dazi. Interviene Marco Valsania, Sole 24 Ore NY.
    Respinta la proposta sul congedo paritario. Perché è un'occasione persa per migliorare l'occupazione femminile
    La Camera boccia la proposta unitaria del centrosinistra sul congedo paritario dopo il parere della Ragioneria: coperture giudicate "inidonee", costi stimati 3,7 mld nel 2026 fino a 4,5 mld annui dal 2035 (decorrenza 1° gennaio 2026). Le opposizioni chiedevano rinvio per lavorare sulle risorse; la maggioranza parla di "responsabilità" sui conti. Il tema è legato a occupazione femminile e riduzione del gender pay gap, in un Paese che rischia un forte calo di occupati entro il 2040. Il commento è di Alessia Pulvirenti, dottoranda in Economia al DIW Berlin (Istituto Tedesco di Ricerca Economica) e socia del Think-Tank Tortuga.
    Festival di Sanremo 2026; si stima un impatto sul PIL nazionale pari a 96 milioni di euro
    Seconda serata del Festival (76ª edizione): ieri 9,6 milioni di spettatori e 58% di share; calendario più tardivo per lasciare spazio alle Olimpiadi invernali. Secondo EY-Parthenon l'impatto economico complessivo vale 252 mln di produzione, con ricaduta sul PIL di circa 96 mln e oltre 1.300 posti di lavoro attivati. Tre canali: spese organizzative, indotto di pubblico/operatori (stima 7.250 arrivi e 500€/giorno), e advertising/sponsor (~70 mln), con effetti anche sui prezzi degli affitti in città. Ci colleghiamo con Marta Cagnola, Radio 24 (da Sanremo).
    Paramount - Warner: atto finale?
    Paramount Skydance rilancia su Warner Bros Discovery: offerta rivista a 32$ per azione (da 30), su tutta WBD (inclusi asset legacy). WBD conferma di averla ricevuta ma ribadisce che l'accordo con Netflix resta in vigore e raccomandato dal board. Se WBD cambiasse rotta, Netflix avrebbe 4 giorni per pareggiare; uscire dall'accordo costerebbe 2,8 mld$, che Paramount dice di coprire, con extra pagamenti se la chiusura slitta dal 2027. Voto azionisti WBD fissato al 20 marzo, sullo sfondo rischi antitrust e pressioni politiche (attacchi di Trump a Netflix). Ne parliamo con Gabriel Debach, market analyst di eToro.
  • Focus economia

    Quattro anni di guerra in Ucraina, Trump accelera sulla pace

    24/02/2026
    Sono passati quattro anni dall'invasione russa dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022, un'offensiva che nelle intenzioni del Cremlino avrebbe dovuto riportare rapidamente Kiev nell'orbita di Mosca e che invece si è trasformata nella più grande guerra in Europa dal secondo dopoguerra. Il bilancio umano resta drammatico: secondo le stime del New York Times circa 1,2 milioni di soldati russi e 600mila ucraini risultano morti, feriti o dispersi, mentre le vittime civili sfiorano quota 15mila e quasi 5,9 milioni di persone hanno lasciato il Paese. Mosca controlla oggi circa il 19,4% del territorio ucraino, segno di un conflitto ormai entrato in una fase di logoramento prolungato.
    Nel giorno dell'anniversario i vertici dell'Unione europea sono a Kiev e ribadiscono il sostegno politico e militare all'Ucraina, sostenendo che la Russia non abbia raggiunto i suoi obiettivi strategici e accusando Mosca di colpire deliberatamente infrastrutture civili ed energetiche. Sul piano diplomatico emerge però una nuova variabile: secondo Bloomberg, Donald Trump punta a un accordo di pace entro il 4 luglio, data simbolica del 250° anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza americana. Anche l'Italia conferma il proprio impegno a favore di una pace definita giusta e duratura, sostenendo il percorso negoziale promosso dagli Stati Uniti e il lavoro della coalizione internazionale sulle garanzie di sicurezza per Kiev. Ne parliamo con Fabrizio Pagani, Partner Vitale&Co e docente a SciencesPo di Parigi.
    AI, Meta scommette su AMD: accordo oltre i 100 miliardi
    Nella corsa globale all'intelligenza artificiale cambia l'equilibrio tra i giganti dei semiconduttori. Advanced Micro Devices, per anni considerata l'alternativa a Nvidia, firma con Meta Platforms un'intesa strategica destinata a ridisegnare la competizione nell'infrastruttura AI. L'accordo prevede forniture di chip per cinque anni per un valore iniziale fino a 60 miliardi di dollari, con la possibilità per Meta di salire fino al 10% del capitale AMD; considerando hardware, incentivi azionari e sviluppo tecnologico congiunto, il valore complessivo dell'operazione potrebbe superare i 100 miliardi di dollari.
    AMD fornirà fino a sei gigawatt di capacità di calcolo, a partire dalla nuova piattaforma MI450 prevista nella seconda metà dell'anno, oltre a CPU personalizzate progettate per combinare alte prestazioni e minori consumi energetici nei data center dedicati all'AI. Il mercato ha reagito immediatamente con forti rialzi del titolo AMD, segnale della crescente competizione con Nvidia per il controllo delle infrastrutture dell'intelligenza artificiale globale. Analizziamo le implicazioni tecnologiche e industriali con Biagio Simonetta de Il Sole 24 Ore.
    Auto europea in frenata: il 2026 parte in salita
    Il mercato automobilistico europeo apre il 2026 con il segno meno. Secondo i dati Acea, a gennaio sono state immatricolate 961.382 auto in Europa (Ue27+Efta+Uk), in calo del 3,5% rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nella sola Unione europea la flessione raggiunge il 3,9%. Crescono però le alimentazioni a basse emissioni: le auto elettriche salgono del 13,9%, le ibride plug-in del 32,2% e le ibride tradizionali del 6,4%, mentre continuano a crollare benzina e diesel.
    Il confronto con il periodo pre-pandemia resta però il dato più preoccupante: il mercato europeo è ancora inferiore del 21,6% rispetto al 2019, mentre altre aree globali hanno già recuperato. Germania e Francia arretrano, mentre Italia, Spagna e Regno Unito mostrano solo timidi segnali di crescita. Secondo il Centro Studi Promotor, il settore paga anche le difficoltà della transizione energetica europea, con l'auto elettrica che rappresenta ancora appena il 2,3% del parco circolante. Un quadro che approfondiamo insieme a Gian Primo Quagliano, Direttore generale del Centro Studi Promotor.

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À propos de Focus economia

Focus economia è il programma quotidiano dedicato all'approfondimento dei temi dell'attualità dell'economia e della finanza, realizzato con i protagonisti della giornata economico finanziaria e il contributo di giornalisti e analisti de Il Sole 24 ORE. L'obiettivo della trasmissione è di spiegare e analizzare, in termini comprensibili anche "ai non addetti ai lavori", i temi più interessanti della giornata. Appuntamento fisso per i commenti a caldo pochi minuti dopo la chiusura della Borsa.
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