Sulla sua tomba ha chiesto che venga scritto: “Rugbista e onesto lavoratore del cinema”, ma, dice, «soprattutto rugbista».
In questa intervista con Malcom Pagani, Nicola Giuliano racconta l’infanzia a Napoli in una famiglia «totalmente medio borghese», dove cresce tra studio e sport. Poi il cinema: le estati ad Amalfi passate «a vedere due film al giorno», la nascita di Indigo Film e l’incontro decisivo con Paolo Sorrentino, con cui costruisce negli anni un sodalizio creativo che lo porterà fino all’Oscar per La grande bellezza, ma anche una grande amicizia, con quel gesto pubblico di Sorrentino che, salito sul palco del Festival del Cinema di Venezia per ritirare un premio, lo ringrazia chiamandolo «il suo più caro amico». Giuliano parla anche di conflitto, ricorda una «discussione furibonda» in montaggio con Sorrentino e gli scontri «meravigliosi» con Antonio Capuano: perché il cinema, per lui, nasce dal dialogo e dalla libertà.
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