Il 36% dei consumatori nel mondo sono disposti a pagare di più per il cibo made in Italy, un valore che si avvicina a quello della moda made in Italy, desiderata dal 44% di consumatori. È il cosiddetto "pricing power" dei prodotti italiani. Lo rivela la ricerca commissionata da Pulse Advertising ad Eumetra (panel di oltre 2500 consumatori in Cina, Stati Uniti, Uk e Germania). Il dato più clamoroso arriva dalla Cina, con il 93% dei consumatori intervistati disposti a pagare di più per i prodotti italiani (cibo e non), oltre 20 punti percentuali in più rispetto ai mercati occidentali. E parlando di brand l'unico presente nella top 3 in tutti i Paesi è risultato essere Barilla, a conferma del vaore iconico della pasta italiana nel mondo. Ne abbiamo parlato con Paola Nannelli, CEO Global di Pulse Advertising.
Come applicare la filosofia antispreco alle relazioni? È la sfida di KICE, app che declina in chiave business le app di dating. Ce la racconta il cofounder Francesco Ardito.
Focus sui trend dedicato alla tendenza foodtainment in chiave multisensoriale, quando il cibo diverte, appassiona e intrattiene: dai ristoranti performativi ai cocktail bar immersivi fino agli integratori alimentari per adulti in versione bonbon.