
Che fine hanno fatto le sottoculture giovanili? Le hanno uccise i social?
18/1/2026
Che fine hanno fatto le sottoculture giovanili? Qual è la versione contemporanea di punk, dark, emo, rocker, paninari, solo per citare alcuni dei principali fenomeni che negli anni hanno fortemente condizionato moda, design, comunicazione e immaginario collettivo. Nascevano intorno a correnti musicali o cinematografiche e viaggiavano nello spazio e nel tempo, per così dire, con una pervasività che oggi è difficile da ritrovare. Le subculture non esistono più? Ha ancora senso parlarne? Intorno a quali elementi si riconoscono? Marialuisa Pezzali lo ha chiesto a Simone Tosoni, professore associato in Sociologia dei Processi Culturali e comunicativi presso presso l'Università Cattolica di Milano.Se tutto è sostenibile niente più è sostenibile. Questa la provocazione, alla ricerca delle declinazioni più innovative nel mondo dei consumi, le raccontiamo nel focus sui trend.Nella riflessione finale con il sociologo Francesco Morace spazio ai legami sentimentali con i prodotti, sulla scia di un film che ci parla di dinamiche familiari.

Tendenze 2026: moda, cosmetica, viaggi, social... ecco l'anno che verrà
11/1/2026
Che anno sarà il 2026 per i consumi? Dalla moda alla cosmetica, fino ai viaggi, ai social e alla comunicazione in generale: quali sono gli elementi che influenzeranno le dinamiche di consumo e di vita? È quello che ha indagato questa puntata speciale di Essere e avere, alla ricerca di quei segnali, più o meno deboli, che anticipano le abitudini dei consumatori e, di conseguenza, le direzioni di sviluppo di settori e mercati. Dal colore dell'anno ai neurocosmetici, fino al supermarket safari e al marketing delle sensazioni.Marialuisa Pezzali ne ha parlato con Luisa Simonetto, direttrice di Amica, Elisa Ferraro, area manager Italy di Beautystreams, Sergio Colella, Presidente Europa di SITA e Elena Marinoni, head of trend research di Nextatlas.

Fanverse! The fashion code: la moda e i fandom - Consumi e disconnessione selettiva
21/12/2025
Si chiama "Fanverse! The fashion code" la ricerca sui trend della moda firmata dall'agenzia creativa Hello che ci dice innanzitutto una cosa: i consumatori non seguono più i trend. I veri motori del mercato ormai sono i fandom, le community capaci di orientare creatività, mercato e cultura. ne abbiamo parlato con Sara De Mattia, managign director di Hello.Di digital detox si parla da tempo, nell'era dell'iperconnessione a differenziare prodotti e servizi è per contrasto la disintossicazione digitale. L'offerta più avanzata ora prevede una disconnessione selettiva: dalle ricariche per smartphone che premiano chi non usa il telefono ai gioielli che filtrano le nostre notifiche digitali.Nella riflessione finale spazio a Brunello. Il visionario garbato, il film documentario firmato dal premio Oscar Giuseppe Tornatore che racconta la vita di Brunello Cucinelli.

Tracciabilità e autenticità dei prodotti: il caso Certilogo - Consumi "somatici"
14/12/2025
I recenti casi di caporalato nel mondo della moda lo testimoniano, tracciabilità e autenticità di prodotto diventano sempre di più fattori competitivi sul mercato. Diventano sempre più preziosi, dunque, gli strumenti digitali in grado di certificare prodotti "trasparenti" dal punto di vista della filiera, a garanzia di una moda consapevole per chi la produce e chi la compra, sostenibile dal punto di vista ambientale, etico e sociale. Dal 2027 il Passaporto Digitale diventerà obbligatorio per tutti i capi di abbigliamento venduti in Europa, è una delle principali innovazioni introdotte dalla Strategia Europea per il Tessile Sostenibile e Circolare. Certilogo è una realtà italiana leader nelle tecnologie di connessione digitale applicate ai processi di autenticazione, anticontraffazione e tracciabilità dei prodotti per i brand moda e lusso. Fondata nel 2006, acquisita da eBay nel 2023, ha già connesso oltre 605 milioni di prodotti di più di 80 brand in oltre 180 Paesi nel mondo. Abbiamo intervistato Rossella Munafò, Head of Strategy and Business Innovation di Certilogo.Focus sui trend dedicato alla tendenza che mette in primo piano le "sensazioni di pancia", come nuova leva di marketing contro l'intelligenza artificiale vince l'irrazionalità: dal "care wear", capi di abbigliamento che si prendono cura del nostro corpo, alle confezioni alimentari che rivelano al tatto le sensazioni del contenuto.Riflessione finale dedicata all'architettura, con un omaggio al grande architetto recentemente scomparso Frank Gehry.

The Good Farmer Award: agricoltura biologica rigenerativa e cosmetica - Affissioni 4.0
07/12/2025
Dedicato ai giovani agricoltori under 35 che abbiano avviato progetti ispirati ai principi dell'agroecologia e dell'agricoltura biologica rigenerativa, è giunto alla sua seconda edizione "The Good Farmer Award", premio promosso dal Gruppo Davines in collaborazione con la Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Gruppo attivo nella bellezza professionale, con prodotti per la cura dei capelli e della pelle (Davines e Comfort Zone), presente in oltre 90 Paesi nel mondo, b corp dal 2016, attraverso il premio Davines vuole contribuire alla diffusione di una nuova cultura di produzione agricola che sostenga la transizione ecologica. Una definizione, quella di agricoltura biologica rigenerativa, coniata dal Rodale Institute, l'organizzazione no profit americana con cui Davines ha fondato nel 2021 Eroc, primo centro di formazione e ricerca in Italia e in Europa nel settore. Del premio, delle sue finalità e di questo approccio virtuoso al modo di produrre e fare impresa abbiamo parlato con il presidente del Gruppo Davines Davide Bollati e con i due vincitori del premio Alessia Mazzù, Cooperativa Agricola Co.r.ag.gio e Luca Quirini, Azienda Agricola Quira.Un tempo imprescindibili per la pianificazione pubblicitaria, le campagne di affissioni oggi competono con il mondo digitale ma non per questo hanno perso la loro unicità, trovano nuove ragioni d'essere nella creatività, anzi nella "creattività" come ci racconta una delle nostre trendforecaster Isabella Guaitoli.Riflessione finale con il sociologo Francesco Morace dedicata invece alla disumanizzazione digitale e al suo antidoto: la poesia.



Essere e avere