13 épisodes
- Youssef diventa maggiorenne. Le tutele decadono. Finisce nel carcere più sovraffollato d’Italia. In una notte di settembre, un incendio divampa in cella.
L’ultima puntata ricostruisce cosa è successo, e cosa accade quando il carcere sostituisce la cura.
Si ringrazia Milano Pavia TV per i contributi audio tratti dai loro servizi. - Carcere, comunità, fuga. Fuga, vita di strada, arresto. Youssef entra ed esce dai luoghi della cura e del controllo, tra stazioni e quartieri ai margini. Intanto cresce il racconto politico e mediatico sui “maranza”, sulle baby gang e sull’emergenza sicurezza. Ma cosa succede quando la fragilità viene trattata solo come devianza?
Si ringrazia Milano Pavia TV per i contributi audio tratti dai loro servizi.
Il brano di Gianni Celati è tratto da “Verso la foce”, pubblicato da Feltrinelli. - Youssef viene recluso nel carcere minorile “Cesare Beccaria” mentre l’istituto attraversa una crisi profonda. Fuori esplode lo scandalo delle violenze; dentro aumentano autolesionismo e isolamento. Da solo in cella, la sua unica compagnia è una mosca. Una perizia lo dichiara incompatibile con la detenzione, ma non c’è una comunità terapeutica che possa accoglierlo.
Si ringrazia Milano Pavia TV per i contributi audio tratti dai loro servizi. - Milano. Sette mesi dopo l’arrivo in Italia, Youssef è già dentro e fuori da comunità, ospedali e commissariati. Viene sedato con psicofarmaci, scappa, dorme nelle stazioni. Un giorno commette un reato. Il suo disagio psichico diventa un problema di ordine pubblico e per lui si aprono le porte del carcere minorile Cesare Beccaria.
Il brano di Paolo Nori è tratto da “Si chiama Francesca, questo romanzo”, pubblicato da Mondadori. - Youssef parte dall’Egitto a 14 anni per raggiungere il fratello in Italia. Attraversa il deserto, la Libia delle milizie, i campi di detenzione, il Mediterraneo. È un viaggio costoso e segnato da torture, droga, ricatti. Quello che Youssef non riesce a raccontare non è un incidente: è un sistema.
Il brano di Martín Caparrós è tratto da “La fame”, pubblicato da Einaudi, traduzione di Sara Cavarero, Federica Niola, Elena Rolla.
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À propos de Gattabuia
È online la seconda stagione di Gattabuia, il podcast che racconta il carcere e le storie di chi in carcere ci finisce.
Youssef Barsom ha 18 anni quando muore in una cella del carcere di San Vittore, a Milano. Ma la storia di Youssef non comincia in carcere. Attraverso una narrazione immersiva, questa stagione ci interroga sulla giustizia minorile, la salute mentale e il confine sottile tra custodia e abbandono.
Ideato e scritto da Isabella De Silvestro. Le musiche e il sound design sono di Federica Furlani.
Site web du podcastÉcoutez Gattabuia, HVF - Histoires Vraies et Flippantes ou d'autres podcasts du monde entier - avec l'app de radio.fr

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