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  • Boris Godunov, potere e autodistruzione
    La nuova stagione della Scala si aprirà il 7 dicembre con Boris Godunov di Modest Musorgskij, opera scritta nel 1868 e ispirata al dramma di Puskin dedicato allo zar che, nonostante il breve periodo di regno (dal 1598 al 1605), ebbe un grande impatto, nel bene e nel male, sulla storia della Russia. Unica opera lirica completata da Musorgskij, Boris Godunov ha subito diverse trasformazioni nel corso degli anni. Lo stesso Musorgskij ne fece diverse versioni, alle quali hanno fatto seguito le orchestrazioni di Rimsky Korsakov, Shostakovic, e Rathaus, tra gli altri.Quella che presenteremo il 7 dicembre sarà la versione originale - spiega Dominique Meyer, sovrintendente della Scala, che poi passa ad illustrare alcuni degli appuntamenti più significativi della nuova stagione, come la ‘Lucia di Lammermoor' di Donizetti diretta da Chailly, l'opera che avrebbe dovuto inaugurare la stagione del 2020, poi cancellata a tre settimane dalla prima o ‘Le zite ‘ngalera' di Leonardo Vinci, opera comica in dialetto napoletano. Oltre alla lirica, come sempre ci sarà la stagione dei concerti e quella del balletto, che si aprirà con lo Schiaccianoci di Tchaikovsky nel classico allestimento di Rudolf Nureyev, un omaggio al ballerino più celebre di tutti i tempi nel trentennale della scomparsa.I brani che ascoltiamo in questa puntata sono ‘Proshchay, moy syn' da Boris Godunov, nell'interpretazione di Nicolai Ghiaurov registrata durante la prima del 1979, con Abbado alla direzione dell'Orchestra del Teatro alla Scala e il ‘Valzer dei fiori' dallo Schiaccianoci di TchaIkovsky, eseguito nel 1988 dalla Chicago Symphony Orchestra diretta da Abbado (cd Sony).
    12/4/2022
  • Donizetti: un immenso repertorio da riscoprire
    Nonostante la sua breve vita, Gaetano Donizetti ebbe al suo attivo una produzione musicale molto vasta: oltre settanta opere e un centinaio di altre composizioni tra musica da camera e musica sacra. Forse fu proprio la vastità della sua produzione, oltre alla varietà dei generi ai quali sì dedicò, a far sì che dopo la sua scomparsa la sua musica, considerata da molti troppo commerciale, venisse in gran parte dimenticata.Solo da qualche decennio stiamo assistendo ad una riscoperta e valorizzazione del compositore bergamasco - commenta con Luca Zoppelli, musicologo,che per Il Saggiatore ha pubblicato il libro"Donizetti".I brani che ascoltiamo in questa puntata sono ‘Dite in grazia il vostro nome' dall'opera ‘Emilia di Liverpool' con Yvonne Kenny nel ruolo di Emilia e Sesto Bruscantini in quello di Don Romualdo, accompagnati dalla Philharmonia Orchestra diretta da David Parry (cd Opera Rara); ‘Chi mai potrà commuoverti' da ‘Maria di Rohan' con Christopher Purves nel ruolo di Enrico e Krassimira Stoyanova nella parte di Maria, accompagnati dall' Orchestra of the Age of Enlightenment diretta da Sir Mark Elder (cd Opera Rara); ‘Il faut partir‘ da ‘La Fille du régiment' interpretata da Lisette Oropesa (cd ‘Rossini & Donizetti French Bel Canto Arias' - Pentatone); ‘Quartetto per archi n. 7' eseguito dall'ensemble The Revolutionary Drawing Room (cd CPO).
    11/27/2022
  • La nuova stagione del Teatro dell'Opera di Roma
    Si aprirà domenica 27 novembre con i ‘Dialogues des Carmélites', opera composta da Francis Poulenc nel 1957, la nuova stagione del Teatro dell'Opera di Roma, la prima sotto la guida del nuovo direttore musicale Michele Mariotti. Nella nuova stagione, accanto ai maestri del bel canto come Verdi (Aida), Donizetti (L'elisir d'amore), Puccini (Madama Butterfly), Rossini (Giulio Cesare in Egitto) e Leoncavallo (I pagliacci), ci sarà spazio anche per opere meno frequentate come Adam's Passion di Arvo Pärt o La casa dei morti di Leoš Janáček. Una scelta che ci aiuta a far capire di quanto il teatro parli della nostra realtà – commenta Mariotti. Il teatro non deve solo farci evadere dalla vita di tutti i giorni, ma ci deve immergere nelle problematiche della nostra realtà, farcele conoscere per darci poi la forza e i mezzi per affrontarle. I brani che ascoltiamo in questa puntata sono ‘Salve Regina' dai ‘Dialogues des Carmelites' di Poulenc eseguito dalla ORF RadioSymphonie Orchester di Vienna diretta da Bertrand de Billy (cd Oehms Classics) e la ‘Marcia trionfale' dall'Aida, eseguita dai Wiener Philarmoniker diretti da Nicholas Harnoncourt (cd Warner Classics).
    11/20/2022
  • Tutto quello che (non) vorreste sapere sui compositori
    Quando pensiamo ai più grandi compositori della storia, l'idea che ci facciamo di loro è spesso condizionata dalla grandezza della loro musica. Ci è difficile pensarli come semplici esseri umani, che potevano rischiare la vita in un duello per questioni banali o che per ragioni altrettanto banali finivano in prigione. Compositori che oggi sono considerati geni indiscussi, al loro tempo erano disprezzati dai loro stessi colleghi, spinti da invidia o dalla semplice incapacità di riconoscere il talento. Come avvenne ad esempio con Haydn, che quando ebbe Beethoven come allievo, di lui disse ‘Non verrà mai fuori niente da quel giovane'.A tutti questi aspetti meno noti della musica è dedicato il libro di Guido Zaccagnini "Una storia dilettevole della musica. Insulti, ingiurie, contumelie e altri divertimenti" (Marsilio) , un testo che ci aiuta a conoscere meglio i musicisti e forse, mostrandoci le loro debolezze e le loro fragilità, ci aiuta anche ad amarli di più.I brani che ascoltiamo in questa puntata sono il Preludio ‘Lob sei dem allmächtige Gott" dalla ‘Corale BWV 602' di Bach eseguito all'organo da Simon Preston; ‘Sì, mi chiamano Mimì" dalla ‘Bohème' di Puccini nell'interpretazione di Mirella Freni con la Philharmonia Orchestra diretta da Giuseppe Sinopoli e ‘Guglielmo Tell di Rossini diretto da Igor Markevitch, da un'incisione storica dell'Orchestra Nazionale della Radio Tv Francese.
    11/13/2022
  • Freitas Branco e la rinascita della musica portoghese
    Tra il tardo romanticismo e il neoclassicismo, in un periodo di passaggio tra tradizione e modernità, Luis De Freitas Branco ebbe il merito di riportare ad un alto livello compositivo la musica portoghese, che nei secoli precedenti ebbe una scarsa diffusione al di fuori dei confini nazionali - spiega Alessio Bidoli, violinista che assieme al celebre pianista Bruno Canino pianista e al violoncellista Alain Meunier ha da poco pubblicato per Sony Classical la raccolta ‘Complete violin sonatas and piano trio'.I brani che ascoltiamo in questa puntata sono la prima e la seconda sonata per violino e il ‘Trio per violino violoncello e piano'.
    11/6/2022

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