La sua è la voce più famosa del Motomondiale (e non solo perché è l’unica), ma c’è tutta la sua vita rock&roll da scoprire: nel salotto di Mig Babol, Guido Meda offre tutto se stesso al microfono. Racconta il suo percorso, finito nel giornalismo dopo divagazioni di Medicina e Legge, racconta del senso di libertà trasmesso dal mitico papà Pippo, narra del suo arrivo a Fininvest, dell’investitura come narratore del Motomondiale e del pauroso attacco di panico che lo prese quella volta a Suzuka. Menomale che c’era il dottor Costa, che poi ritroverà in ospedale dopo un pauroso incidente in moto a Milano, subito dopo un’operazione eseguita dal dottor… Berlusconi. E poi le mille passioni, tra cielo, lago, neve, il rapporto con Alberto Tomba e con Valentino Rossi, gli anni mitologici della MotoGP, cos’è la Bezzecchitudine, la stima per Pecco Bagnaia, l’incanto degli anni d’oro di Biaggi, Stoner, Lorenzo e Pedrosa… ma anche di suo nonno che fu compagno di carcere di Mike Bongiorno ai tempi del nazifascismo. Insomma, vi può tenere incollati ma anche “tutti in piedi sul divano”!
Segui Mig Babol sui nostri profili social per altri contenuti a tutto gas!
@migbabol
Il team di Mig Babol di questa puntata: Andrea Migno - Host; Samuele Andruccioli - Co-Host, Produzione e Social Media; Nina Dubois - Produzione, Regia e Social Media.
Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices